Dopo un periodo di chiusura forzata, causa Covid-19, riprendiamo finalmente le nostre passeggiate in montagna con un sentiero sulle piccole Dolomiti, da Recoaro Terme al Rifugio Battisti.

Esploriamo un luogo vicino a noi in Veneto, Recoaro terme, dove il tempo pare essersi fermato! Un paesino semplice ed accogliente a circa mille metri di altitudine, dove sgorgano acque di fonte (ricordate l’acqua LORA?) e dove ci sono tutt’ora stabilimenti termali per cure idropiniche ed inalatorie.

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«Recoaro, come paesaggio, è una delle più belle esperienze; e questa sua bellezza io l’inseguita prodigandovi con zelo e fatica. La bellezza della natura, come ogni altra bellezza, è gelosa, e vuole che si serva lei sola»  Friedrich Nietzsche

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Le piccole Dolomiti

Le montagne sopra Recoaro sono nominate Piccole Dolomiti e confinano con i comuni trentini di Ala e Vallarsa, ma anche con la Val Leogra e la valle del Chiampo. Molto noto è il Passo della Lora, un valico alpino chiamato anche passo delle Tre Croci per la sua intersezione tra le province di Vicenza, Verona e Trento.

Una zona molto frequentata in estate per le molteplici camminate che si possono fare è la zona tra il Tre Croci e il Carega, la cui salita si affronta proprio dal comune di Recoaro.

Sentiero invernale da Recoaro Terme

Da Recoaro si possono fare tantissime passeggiate in mezzo alla natura ed ai boschi, proprio come piace a noi!

Quest’estate vi porteremo alla scoperta del Sentiero delle Cascate e del Sentiero dei Grandi alberi, percorsi solo estivi, ma ora vi porto alla scoperta di un sentiero invernale da fare anche con la neve da Recoaro Terme al Rifugio Battisti!

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L’itinerario è un andata e ritorno sulla stessa strada e non ad anello, ecco tutte le informazioni:

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La camminata è semplice in estate ma in inverno impegnativa e richiede ciaspole o ramponi e sicuramente meglio usare le bacchette da trekking!

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Detto questo, i panorami sono meravigliosi, ottimi per liberare i pensieri e lasciarli al bosco.

Dove parcheggiare

Da Recoaro si segue per Malga Lora, dove si trova il primo parcheggio e si può bere un caffè per rifocillarsi! Il parcheggio lo troverete anche qualche tornante più sopra dove ci sono le famose “Vasche Marzotto” del bacino idroelettrico Marzotto, ma i posti sono pochi e, in giornate affollate, non troverete sicuramente posto.

Il percorso verso il Rifugio Battisti da Recoaro Terme

Arrivati alla “Vasca” del bacino, la strada finisce e comincia il percorso sulla neve. Il sentiero è per la maggior parte battuto, anche perché viene usato dagli sciatori che fanno sci alpinismo.

Ci sono dei tratti non battuti ma basta stare al centro della pista per non sprofondare nella neve! C’è da dire che quest’anno (2021) è nevicato davvero molto per cui la situazione è questa ma penso che, di norma, il percorso non trovi ostacoli.

Dopo alcuni tornanti, ci fermiamo per mangiare un pezzetto di cioccolato e per fare a palle di neve! Davanti a noi si vede Cima Marana.

Arriviamo al Col de la Gazza, dopo un’altra breve salita e scorgiamo dei pannelli didattici che raccontano la grande guerra. Purtroppo questo percorso è inagibile e lo si nota chiaramente da quanto sono sommersi i cartelli!!

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Finalmente scorgiamo il Rifugio Battisti, proprio quando le forze ci vengono a mancare!

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Il Rifugio Cesare Battisti

Dal Rifugio Battisti, in estate, si diramano tantissimi sentieri. La strada che noi abbiamo fatto ora a piedi, è accessibile alle auto e molti parcheggiano qui sulla cima per partire alla volte del Carega o delle Tre Croci.

In inverno il panorama è coperto di neve ed è quasi impossibile avventurarsi se non se si è davvero esperti! Cosa che non compete a noi…che invece ci fermiamo a pranzo in baita ed assaggiamo degli ottimi spatzle con lo speck e torta della nonna!

Dopo esserci rifocillati, la discesa è semplice! Se per salire, con le soste fatte, ci abbiamo messo circa 2 ore e mezza, per scendere ci impieghiamo un’oretta circa!

Avete pensato anche alle passeggiate sulle colline di Colceresa?

Un itinerario che abbiamo percorso con il nostro folletto, quindi ovviamente adattato alle necessità di una famiglia, con soste e pause. Certo la salita è impegnativa, e con la neve ancor più faticosa ma i panorami vi lasceranno a bocca aperta.

Cose da sapere

  • Prima di tutto, contattate sempre il rifugio prima di partire. Vi diranno come è la salita, che tempo fa in quota e se hanno posto per il pranzo. Causa covid i posti sono limitati e non riuscireste ad accedere senza prenotazione.
  • Attenzione alle scarpe! Obbligatori gli scarponi da trekking impermeabili e degli ottimi calzini oppure scarponi da montagna. Noi abbiamo usato dei ramponcini e sono stati super utili, le ciaspole in alcuni casi sono davvero ingombranti e inutili e vi servono solo su neve fresca.
  • Lo zaino deve avere acqua, eventuale pranzo al sacco, snack. Attrezzatevi soprattutto per i più piccoli.
  • Prestate attenzione all’abbigliamento: quando si cammina si suda quindi ottimo abbigliamento tecnico ed un pile sono sufficienti, ma quando si arriva in malga serve un indumento caldo per compensare la temperatura e non raffreddarsi.
  • Mascherina e gel igienizzante, as usual!

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5 Comments

  • Nadia
    Posted 05/03/2021

    Recoaro Terme mi fa subito venire in mente l’acqua minerale e gli impianti termali. La possibilità di poter fare delle piacevoli passeggiate in qualsiasi stagione rende la località molto appetibile. Telefonare al rifugio sarebbe la cosa da fare anche in tempi senza pandemia per essere sicuri di trovare un tavolo nei momenti di maggiore afflusso di turisti.

  • Michela
    Posted 13/03/2021

    Un posto davvero carino, creo che dalle sue sorgenti venga imbottigliata dell’acqua. Una passeggiata in quelle valli i manca proprio

    • Cristina
      Posted 13/03/2021

      Sì, viene imbottigliata l’acqua Lora Recoaro!

  • Eliana
    Posted 14/03/2021

    Ho sempre preso in considerazione più la montagna d’estate che in inverno ma questo sentiero invernale mi ispira parecchio! Magari l’anno prossimo lo provo, perchè no?

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